Chi siamo

Samasa: Selezione Abruzzese Marchigiana Avicoli Selvaggina Amatoriale. Associazione senza scopi di lucro che riunisce avicoltori e allevatori amatoriali al fine di selezionare e conservare razze pure di polli, tacchini, faraone, anatre e oche.

La Samasa nasce nel 2000 in provincia di Teramo grazie alla passione di un gruppo di avicoltori che decidono di unire le proprie forze con lo scopo di creare una realtà avicola ufficiale anche nelle Marche.  Pur essendo un’associazione priva di alcun fine di lucro e sostenendo un’attività considerata hobbystica, il raggiungimento dell’ufficialità ha segnato un traguardo importante per gli allevatori di Marche e Abruzzo, in quanto risulta essere la via migliore per entrare in contatto con altre persone e associazioni italiane. La nostra associazione agisce infatti sotto l’egida della Fiav (Federazione Italiana Associazioni Avicole) e nel corso degli anni ha permesso ai soci che ne fanno parte di conoscere altri avicoltori con cui condividere questa passione.

Nel corso degli anni l’associazione ha raccolto diverse decine di soci, permettendo così la conoscenza reciproca tra gli allevatori presenti in zona. Questa rete di conoscenze porta all’aiuto e all’assistenza tra i soci-allevatori, contribuendo a un’ottima divulgazione delle competenze in campo avicolo.

Ma lo scopo della Samasa non si ferma ai propri soci, bensì cerca di diffondere la cultura avicola al resto della popolazione locale, soprattutto tramite le mostre sociali e la presenza in eventi legati alla cultura e alle tradizioni della nostra regione. Ed è qui che inizia il fine principale della nostra associazione, che è anche il più difficile: combattere i pregiudizi nei confronti degli animali da cortile, sottovalutati, sconosciuti, ritenuti privi di fascino e di una propria vita emotiva, e considerati semplicemente come degli oggetti da sfruttare. In pochi decenni la società occidentale è talmente mutata che l’uomo ha perso un passo alla volta i contatti con il resto della natura e la consapevolezza di essere parte di un ciclo insieme a tutte le altre forme di vita.

La ricerca sfrenata del benessere ha inoltre allontanato l’uomo dal mondo dell’agricoltura e di conseguenza da quello degli animali domestici. La maggior parte della popolazione ha contatti con gli animali domestici (e quindi con gli avicoli) semplicemente quando si siede a tavola, ovvero quando si ritrova l’animale nel piatto sotto ogni forma di carne e derivato. Quello che le persone ignorano è che nel corso dei secoli in tutto il mondo, gruppi di ferventi appassionati hanno dato vita a razze pure che sono state tramandate fino ad oggi, così come centinaia di agglomerati rurali sparsi in tutto il continente euroasiatico hanno sviluppato ceppi di razze con l’esigenza di produrre cibo.

Ecco quindi il difficile compito dell’associazione, salvare il mondo dell’avicoltura che si perde nella notte dei tempi e farlo conoscere al grande pubblico, e di far capire a tutti quelli che conoscono il pollame solo tramite il banco carne dei supermercati o stupidi spot televisivi, che si tratta di un patrimonio culturale accessibile a tutti, che ci ricorda le nostre origini e le nostre tradizioni.

Ce n’è per tutti i gusti: gli amanti del bello e gli esteti possono sbizzarrirsi nella scelta delle razze più belle, tra le più di mille riconosciute in Europa; chi predilige stabilire rapporti affettivi con gli animali può scegliere di avere polli solo come compagni nel giardino, scoprendo che sono creature intelligenti e con una propria personalità; coloro che vogliono trarre anche vantaggi dall’allevamento sanno di poter ricavare carne, uova e anche piume da questa attività.